25 Aprile 2011
25 Aprile
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Rivoluzionari![]() Vi sono verità così evidenti che è inutile discuterle. Bisogna essere marxisti con la stessa naturalezza con cui si è newtoniani in fisica o pasteuriani in biologia. Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare. Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Sì, è vero, ma lo siamo in modo diverso, siamo di quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. La gioventù deve fare semplicemente ciò che pensa, l’importante è che non smettiate di essere giovani. Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà. Siamo realisti, esigiamo l'impossibile. ![]() Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Bisogna opporre al pessimismo dell'intelligenza l'ottimismo della volontà. Il mio atteggiamento deriva dal sapere che a battere la testa contro il muro è la testa a rompersi e non il muro. La verità è sempre rivoluzionaria. Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. ![]() Marcos è gay a San Francisco, nero in Sudafrica, asiatico in Europa, chicano a San Isidro, anarchico in Spagna, palestinese in Israele, indigeno nelle strade di San Cristóbal, ragazzino di una gang a Neza, rocker a Cu, ebreo nella Germania nazista, ombudsman nella Sedena, femminista nei partiti politici, comunista nel dopo Guerra fredda, detenuto a Cintalapa, pacifista in Bosnia, mapuche nelle Ande, maestro nella Cnte, artista senza galleria o cartelle, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero nel Messico della fine del XX secolo, scioperante nella Ctm, reporter di note di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, donna sola nella metro alle 10 di sera, pensionato annoiato nello Zócalo, contadino senza terra, editore marginale, operaio disoccupato, medico senza impiego, studente anticonformista, dissidente nel neoliberismo, scrittore senza libri né lettori e, certamente, zapatista nel sud-est messicano. Marcos è tutte le minoranze rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicendo "¡Ya basta!" – Ora Basta! Tutte le minoranze nel momento di parlare e maggioranze nel momento di tacere e sopportare. Tutti i rifiutati cercando una parola, la loro parola, ciò che restituisca la maggioranza agli eterni frammenti, noi. Tutto ciò che dà fastidio al potere e alle buone coscienze, questo è Marcos. E, per questo, tutti noi che lottiamo per un mondo diverso, per la libertà e l’emancipazione dell’umanità, tutti noi siamo Marcos. ![]() La libertà è sempre la libertà di dissentire Il Marxismo è un punto di vista mondiale rivoluzionario che deve sempre lottare per le nuove verità. La storia è la sola vera insegnante, la rivoluzione la miglior scuola per il proletariato. Chi non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene. ![]()
Noi vivremo in eterno in quella parte di noi che abbiamo donato agli altri. Compagni che non sbagliano |